Quando la Poca Autostima e la Svalutazione Producono Cellulite

ESTETICA
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Abbiamo visto la tradizionale definizione che in campo estetico viene data alla cellulite, in molti anni di studi olistici ho compreso che l'uomo non è da considerare in modo settoriale ma in modo dinamico con la propria anima,mente e il proprio corpo e che ad ogni problema esiste una soluzione,basta avere gli strumenti giusti per poterli identificarli e capirli.

La svalutazione estetica della pelle è un aspetto che merita di essere approfondito, dato che questa etichetta rischia di divenire un concetto sterile, poco traducibile nella realtà.

Le principali forme di cellulite sono quella Edematosa: cioè un accumulo di liquidi nel tessuto adiposo, soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, nell’addome, alle cosce e alle braccia e quella Fibrosa cioè aumento del tessuto connettivo che indurisce quello adiposo formando la cosiddetta cute a buccia d’arancia.

Oltre a cause esterne, come l’assunzione di farmaci, per la Medicina classica esistono fattori aggravanti, dovuti perlopiù al nostro stile di vita (ad es. cattiva alimentazione o sedentarietà). Vengono annoverati poi fattori legati ad una postura sbagliata come gambe accavallate, abbigliamento troppo stretto, l’essere in sovrappeso e, ovviamente, lo stress che aumenterebbe il livello degli ormoni cosiddetti “cattivi”.

Per stress cosa intendiamo?

ancora una volta non riscontriamo nessuna citazione circa cosa si intenda per stress, né qualsiasi riferimento agli aspetti emotivi che lo compongono, come possiamo combattere lo stress se non conosciamo le vere cause.

Inutile dire che le cause di questo problema appaiono alquanto generiche e soprattutto ricche di eccezioni in merito alle cause che la provocano e come sempre molte persone si trovano disorientate, confuse e molto più frequentemente sentiamo dire: è lo stress la causa, il male del nuovo millennio, ma che significato ha tutto questo?

Secondo la Medicina Biologica del dott. Hamer, la cellulite è il risultato di precisi fattori emotivi, intensi e inaspettati, che vengono definiti conflitti di svalutazione estetica.

Da queste conoscenze oggi sappiamo che ogni tessuto del corpo reagisce a precise emozioni, in base all’appartenenza ad un preciso foglietto embrionale. Nel nostro caso, la cellulite si riferisce al tessuto connettivo, proprio del mesoderma recente.

la svalutazione estetica della pelle è un aspetto che merita di essere approfondito, dato che questa etichetta rischia di divenire un concetto sterile, poco traducibile nella realtà.

Questo stato emotivo si avvicina molto al concetto psicologico di autostima, intesa come una valutazione positiva o negativa di sé, in questo caso del proprio corpo.

Tutti possediamo un livello minimo di autostima, tuttavia, alcune persone la esauriscono interamente nel proprio aspetto estetico, soprattutto in alcune parti del corpo considerate importanti per essere apprezzati: sedere, addome, seno, cosce ecc.
In pratica, viene vissuta una sensazione che varia tra l’essere troppo magri o troppo grassi, al sentirsi inadeguati fisicamente oppure addirittura deformi.

Affermazioni del tipo: “Non ce la faccio più! Ogni volta che mi guardo allo specchio sembro sempre più grassa, non mi piaccio più”oggigiorno, epoca del consumismo estetico,della perfezione sono sempre più frequenti.

Tutti noi conosciamo amici, parenti o conoscenti che nonostante siano palesemente brutti o con dei chili di troppo, trasmettono disinvoltura, agio e sicurezza di sé nel relazionarsi con gli altri e altre invece apparentemente perfette totalmente insicure e introverse.

Cosa accade allora a chi proprio non può tollerare la propria immagine?

Anche da studi sull’ipnosi in ambito medico sappiamo che focalizzando intensamente la propria attenzione e immaginazione su una parte del corpo, si producono dei reali cambiamenti fisiologici, come una analgesia, un arrossamento, sino a vere e proprie bruciature immaginando di essere toccati da qualcosa di rovente.

La stessa cosa accade, ahimè, anche nel quotidiano, attraverso un’attenzione costante, intensa e spesso inaspettata, carica di negatività sulle quelle parti del corpo ritenute importanti esteticamente, producendo, nel tempo, quella che viene chiamata cellulite.

Ecco cosa accade nel dettaglio a livello fisico:

Nella fase in cui vengono vissute queste emozioni di svalutazione (definita in Nuova Medicina fase attiva) il tessuto grasso tende a ridursi (per un processo definito necrosi), creando delle mancanze di uniformità poco visibili.

In un altro momento in cui queste emozioni negative cessano, vuoi perché ci si accorge di essere comunque apprezzati, vuoi perché, a causa di un periodo impegnativo, non vi si presta più molta attenzione, il tessuto interrompe questa fase di necrosi ed inizia gradualmente a ricostituirsi, evidenziando ciò che conosciamo come cellulite o pelle a buccia di arancia.

C’è da dire una cosa però molto importante. Alcune persone riferiscono di non avere una reale fissazione sul proprio corpo ed anche poca attenzione alla propria estetica, tuttavia evidenziano molta cellulite, allora:

Perché questo accade?

La risposta a questo quesito permette finalmente di allargare il concetto reale di svalutazione estetica in Nuova Medicina, spostando l’attenzione, più che alla parola estetica, verso la SVALUTAZIONE vera e propria.