Come vivere una gravidanza più serena e consapevole

MONDO OLISTICO
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Sono mamma di una bimba di 17 mesi e tra poco arriverà il secondo/a bambino ancora non  sappiamo il sesso.

Scrivo questo articolo perché quando sono rimasta incinta di Aurora avevo molte aspettative nei confronti di me stessa,della gravidanza e di tutto quello che mi circondava.

Avevo letto molti libri,ascoltato molte storie di altre giovani madri e ogni volta che leggevo o ascoltavo rimettevo tutto in discussione entrando in totale confusione.

I libri che troviamo in commercio sembrano manuali da imparare a memoria come manuali di istruzioni, pieni di metodi da imparare come fossero pozioni magiche per vivere una vita felice e se non riesci a fare bene anche una sola cosa ti senti una mamma sfigata e non capace.

L'obiettivo di queste pagine è quella di condividere e raccontare la mia storia, non per insegnare qualcosa a qualcuno, semplicemente per raccontare la semplice storia di una madre che ha voluto fortemente liberarsi dai pregiudizi culturali trasmessi attraverso i giornali, riviste, libri, televisioni e dai consigli gratuiti di parenti, amici, esperti che si sentono in diritto e dovere di dare sentenze non richieste.

Strada facendo ho compreso che se volevo vivermi questa bellissima avventura,se volevo imparare a conoscere mia figlia,il mio corpo e dare una possibilità diversa alla coppia come genitori: dovevo essere me stessa e andare contro corrente da tutti e tutto.

Sembra che per  imparare a fare i genitori dobbiamo sempre confrontarsi con gli altri, padri e madri sempre migliori di noi.

Sembra che ogni giorno dobbiamo tenere un esame rendendo conto di quello che facciamo con i nostri figli a tutti quelli che abbiamo intorno : ai nonni, amiche, pediatri, e tutti quelli che incontriamo per strada, più volte mi sono ritrovata a giustificarmi ancor prima di compiere un azione per paura di sbagliare o non essere compresa, una fatica immensa.

Con la mia esperienza ho compreso e vissuto sulla mia pelle che se volevo salvarmi dalla depressione, se volevo uscirne vincitrice, felice e appagata del rapporto che avrei instaurato con mia figlia, dovevo liberarmi dagli schemi passati che mi tenevano imprigionata, che mi facevano sentire inadeguata, non capace, bisognosa di attenzioni continue,fin quando ho deciso di dire basta e di diventare madre e abbandonare tutte le vecchie zavorre.

Mi sono seduta,ho pianto con mia figlia in braccio, in preda alla confusione, alla solitudine più totale mi sono liberata di tutte quelle aspettative che io stessa riponevo in me, delle mie paure, fragilità di donna, madre, compagna e figlia e ho compreso che non esistono modelli di genitori, madri perfette, non esistono copioni da seguire uguali per tutti, ogni essere umano è diverso dall'altro e proprio per questo motivo non possiamo seguire copioni,l'unica via da seguire è la via del cuore e dell'amore.

Ogni genitore ha dentro di sé la maggior parte degli strumenti per crescere suo figlio ed è necessario sperimentare, mettersi in gioco in prima persona, restare presenti e non andare in confusione per entrare in connessione con nostro/a figlia in modo da sapere cosa è giusto e sbagliato, non delegare il ruolo genitoriale ad altre figure perché noi ci sentiamo incapaci; molto spesso mostrare la nostra fragilità è sinonimo di forza e non debolezza come ci hanno sempre fatto credere...

Durante il periodo dei nove mesi della gravidanza tutto sembra apparentemente molto facile ma poi, quando nasce una nuova vita, tutto cambia e tutto inizia davvero...

Sta a noi decidere di prendere o perdere il controllo, spesso tutto quello che ci aspettavamo accadesse, o che avevamo programmato durante la gravidanza , prende una piega diversa o inaspettata, non vuol dire ne migliore, ne peggiore semplicemente diversa dalle aspettative.

Cosa fare?

Vivere,amandoci,accettandoci e rispettandoci ogni giorno di più, accettando le sfide,il cambiamento ,il sentirsi non adeguate,non riuscire a fare tutto e bene, dimostrarsi fragili,accettare il cambiamento come percorso di crescita e non come una prova da superare.

In questo percorso mi sono chiesta più volte di cosa avessimo veramente bisogno noi genitori?

A mio parere abbiamo bisogno di essere ascoltati, compresi,di essere aiutati e stimolati a tirare fuori le proprie qualità, a trovare le proprie soluzioni hai problemi che quotidianamente dobbiamo affrontare, dobbiamo riuscire a ritrovare la nostra indipendenza personale, imparando a connetterci con i propri valori personali che ci permetteranno di essere fedeli al nostro cuore donando amore incondizionato.

Fin quando non impareremo acapirci, a superare i nostri limiti, le nostre paure, tenderemo sempre a mettere la testa sotto la sabbia e a vivere di compromessi e come sappiamo bene vivere di compromessi è frustrante.

Ho deciso di percorrere apparentemente la strada meno solcata, più difficile ma la più autentica,ho scelto di essere un genitore e non soltanto di farlo,scegliendo di mettermi tutti i giorni in discussione e di crescere insieme ai miei figli in nome dell'affettività, dell'amore autentico e puro quello dettato dal cuore, rispettando i bisogni di tutti, per poter insegnare hai miei figli il valore di vivere una vita autentica basata sulla libertà di essere e accettare se stessi come individui unici e irripetibili, amandosi ogni giorno di più.

Esseri umani che mettono al primo posto nella scala dei loro valori l'amore, le relazioni affettive e l'espressione libera dei sentimenti. Nella nostra cultura purtroppo ancora oggi la maggior parte dei bisogni primari e irrinunciabili dei nostri bambini come le coccole, lo stare in braccio, l'allattamento al seno ecc ecc viene fatta passare come un qualcosa   da dover correggere e modificare quando invece è la semplice natura che vive in noi a voler vivere insieme e per noi.


 

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